Stefania Fontanazza

Dottorando - XXXIV Ciclo Agricultural, Food and Environmental Science - Tutor: Cristina Abbate
Ufficio: Laboratorio agrochimico 1 in via Santa Sofia 98 piano semi interrato
Email: stefania.fontanazza@phd.unict.it
Telefono: 095 7580230




FORMAZIONE:

2019-2022 Dottorato di ricerca in Agricultural, Food and Environmental Science (ciclo XXXIV) presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, Università di Catania.

Giugno 2018 Consulente agrario, art. 8 comma 3 del Decreto Legislativo 150/2012, Dipartimento Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca nel Mediterraneo, Gela.

Dicembre 2016 – Febbraio 2017 Corso di formazione di design per sostenibilità e sistema organico, Gaia education, Catania.

Luglio 2016 Laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie, Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, Università di Catania. Votazione: 110/110 e lode.

Marzo 2014 Laurea triennale in Scienze e Tecnologie Agrarie, Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, Università di Catania. Votazione: 105/110.

Luglio 2009 Diploma di maturità, Liceo Scientifico A. Volta, Caltanissetta. Votazione: 88/100.

ATTIVITA’ DI RICERCA:

Progetto del dottorato di ricerca: "Utilizzo di cover crops e pacciamatura biodegradabile per la gestione sostenibile in un agro-ecosistema mediterraneo".

Il progetto mira ad acquisire nuove conoscenze scientifiche al fine di definire metodologie e strategie agronomiche innovative per una gestione sostenibile dei sistemi policolturali (pescheti sottoposti a copertura vegetale e pacciamatura biodegradabile), massimizzando al contempo l'efficienza nell'uso delle risorse (precipitazioni, radiazioni solari, fitonutrienti), preservando la fertilità chimica, fisica e biologica del suolo, riequilibrando il rapporto tra alberi da frutto, erbe infestanti e cover crops. L'obiettivo finale è ridurre significativamente sia gli input esterni che i costi di coltivazione e migliorare gli aspetti quali-quantitativi della produzione di pesche. A tal fine, il processo produttivo sarà analizzato in chiave agroecologica attraverso il confronto delle seguenti modalità di gestione del pescheto: senza inerbimento (gestione convenzionale), inerbimento con flora spontanea, inerbimento con trifoglio sotterraneo, pacciamatura biodegradabile. Allo stesso tempo, è necessario capire in che modo le cover crops e la pacciamatura biodegradabile possono influenzare la microflora del suolo, in particolare le attività microbiche coinvolte nel ciclo dell'azoto. Il programma di ricerca, implementato in azienda, è progettato per acquisire dati scientifici più completi e facilitare il loro trasferimento agli stakeholder locali. Questo approccio garantirà una risposta alla crescente domanda di innovazione, efficienza e compatibilità ambientale degli agroecosistemi siciliani.


visualizza le pubblicazioni
N.B. l'elevato numero di pubblicazioni può incidere sul tempo di caricamento della pagina