MIGLIORAMENTO GENETICO IN ZOOTECNIA
Anno accademico 2026/2027 - Docente: ANDREA CRISCIONERisultati di apprendimento attesi
Conoscenza e
comprensione
L’obiettivo
del corso è fornire conoscenze sul miglioramento genetico delle specie
animali in produzione zootecnica.
Capacità di applicare
conoscenza e comprensione
Alla
fine del corso lo studente
-
avrà acquisito le nozioni chiave per comprendere i principi e le tecniche della
selezione in zootecnia finalizzata al miglioramento degli aspetti produttivi,
riproduttivi e immunosanitari delle specie animali zootecniche.
Autonomia di giudizio
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere le problematiche e le potenzialità delle aziende zootecniche in funzione del contesto socio-culturale e ambientale, e di valutare la possibilità e il grado di intervento correttivo che ne aumentino l’efficienza, anche con l’ausilio di strumenti genomici.
Abilità comunicative
Alla fine
del corso lo studente possiederà gli elementi culturali e il linguaggio
scientifico specifici della genetica, della genomica e del miglioramento
genetico applicati alla zootecnia.
Capacità
di apprendimento
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali, esercitazioni, seminari e visite didattiche.
L’insegnamento (6 CFU) prevede 3 CFU di lezioni frontali (21 ore) tenute dal docente e 3 CFU di altre attività (42 ore) per un totale di 63 ore. Le altre attività comprendono seminari ed esercitazioni (in aula e in laboratorio) e visite didattiche, che potranno essere tenute anche da esperti in materia.
Prerequisiti richiesti
Frequenza lezioni
Contenuti del corso
- Richiami di genetica di base. I marcatori molecolari e la variabilità genetica. L’organizzazione del genoma animale e le basi fisiche dell’eredità: cromosomi, DNA e RNA, codice genetico, geni, alleli e genotipi, mutazioni. Le tecnologie per la caratterizzazione genetica/genomica delle specie animali.
- La genetica delle popolazioni zootecniche. Frequenze alleliche e genotipiche. Equilibrio di Hardy-Weinberg. Fattori evolutivi: mutazione, migrazione, selezione, dimensioni della popolazione, parentela e consanguineità.
- Misura e studio della biodiversità. Variabilità genetica entro e tra popolazioni. Valorizzazione della diversità zootecnica come strumento di miglioramento produttivo e di resilienza.
- La genetica quantitativa. Genotipo ed ambiente. Ereditabilità, ripetibilità e correlazione.
- Criteri ed obiettivi di selezione. Valore riproduttivo. Indici e schemi di selezione.
- L’applicazione delle conoscenze genomiche alla selezione.
- Utilizzo della genomica per identificare geni associati a caratteri utili e dannosi.
“Contributo dell’insegnamento agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è un piano d’azione sottoscritto nel 2015 da 193 paesi, organizzato in 17 obiettivi che si ispirano ad un modello globale di sostenibilità da raggiungere entro il 2030. In tale contesto, questo insegnamento tratterà concetti legati alla salvaguardia e valorizzazione della biodiversità zootecnica che è strettamente legata alla differenziazione produttiva e alla possibilità di elevare il grado di sostenibilità del settore zootecnico. La valorizzazione di sistemi zootecnici estensivi o semi-estensivi, che “sfruttano” popolazioni zootecniche a limitata diffusione, perfettamente adattate ai contesti sociali ed ambientali locali, è l’unica via per compensare gli effetti del modello produttivo intensivo, favorendo microeconomie locali sostenibili e valorizzando le aree produttive marginali.
I suddetti concetti richiamano gli obiettivi 12, 13 e 15 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile che sono di seguito riportati:
Goal 12: CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI
GOAL 13: LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Target 13.1 Rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali in tutti i paesi
GOAL 15: VITA SULLA TERRA
Target 15.9: Entro il 2020, integrare i valori di ecosistema e di biodiversità nella pianificazione nazionale e locale, nei processi di sviluppo, nelle strategie di riduzione della povertà e nella contabilità.
Testi di riferimento
1) “Genetica Animale – Applicazioni zootecniche e veterinarie” – Giulio Pagnacco – Terza edizione 2020 – Casa Editrice Ambrosiana - ISBN: 880852017X
2) “In vivo conservation of animal genetic resources” – FAO Animal Production and Health Guidelines. No. 14 Rome – FAO 2013 - – ISBN: 978-92-5-107725-2 (print), 978-92-5-107726-9 (PDF); available at https://www.fao.org/4/i3327e/i3327e00.htm
Altro materiale didattico per gli studenti, che verrà reso disponibile agli studenti, consiste in:
- Copia dei PowerPoint presentati durante le lezioni frontali e in occasione dei seminari.
- Articoli scientifici ed altro materiale didattico forniti dal docente, inclusi eventuali link e/o articoli divulgativi da consultare.
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Richiami di genetica di base. I marcatori molecolari e variabilità genetica. L’organizzazione del genoma animale e le basi fisiche dell'eredità: cromosomi, DNA e RNA, codice genetico, geni, alleli e genotipi, mutazioni. Le tecnologie per la caratterizzazione genetica/genomica delle specie animali. | Testo 1, capitolo 1; materiale didattico fornito dal docente. |
| 2 | La genetica delle popolazioni zootecniche. Frequenze alleliche e genotipiche. Equilibrio di Hardy-Weinberg. Fattori evolutivi: mutazione, migrazione, selezione, dimensioni della popolazione, parentela e consanguineità. | Testo 1, capitoli 3,4, 9,10; materiale didattico fornito dal docente. |
| 3 | La genetica quantitativa. Genotipo ed ambiente. Ereditabilità, ripetibilità e correlazione. | Testo 1, capitolo 5; materiale didattico fornito dal docente. |
| 4 | Misura e studio della biodiversità. Variabilità genetica entro e tra popolazioni. Valorizzazione della diversità zootecnica come strumento di miglioramento produttivo e della resilienza. | Testo 2 (approfondimenti), capitoli “Reviewing the status of each breed and developing management strategies” pp. 20-24, “Comparing conservation strategies” pp. 25-28, “Determining the risk status” pp. 33-56, “Accounting for factors other than risk status” pp.60-71, “Using information from genetic markers” pp. 72-83; materiale didattico fornito dal docente; pubblicazioni scientifiche. |
| 5 | Criteri ed obiettivi di selezione. Valore riproduttivo. Indici e schemi di selezione. | Testo 1, capitoli 6-7; materiale didattico fornito dal docente. |
| 6 | L’applicazione delle conoscenze genomiche alla selezione: analisi genome-wide e selezione genomica. | Testo 1, capitolo 8; materiale didattico fornito dal docente |
| 7 | Utilizzo della genomica per identificare geni responsabili di caratteri utili e dannosi. | Materiale didattico fornito dal docente; pubblicazioni scientifiche. |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
Non idoneo
Conoscenza e comprensione argomento: significative carenze e
imprecisioni
Capacità di analisi e sintesi: irrilevanti, frequenti
generalizzazioni
Utilizzo di referenze: completamente inappropriato
18-20
Conoscenza e comprensione argomento: molto modesto,
imperfezioni evidenti
Capacità di analisi e sintesi: appena sufficienti
Utilizzo di referenze: appena appropriato
21-23
Conoscenza e comprensione argomento: conoscenza poco più che
sufficiente
Capacità di analisi e sintesi: discreta capacità di analisi
e sintesi, argomenta in modo logico e coerente
Utilizzo di referenze: utilizza le referenze standard
24-26
Conoscenza e comprensione argomento: conoscenza buona
Capacità di analisi e sintesi: ha buone capacità di analisi
e di sintesi buone, gli argomenti sono esposti coerentemente
Utilizzo di referenze: utilizza le referenze standard
27-29
Conoscenza e comprensione argomento: conoscenza più che
buona
Capacità di analisi e sintesi: ha notevoli capacità di
analisi e di sintesi
Utilizzo di referenze: ha approfondito gli argomenti
30-30 e lode
Conoscenza e comprensione argomento: conoscenza ottima
Capacità di analisi e sintesi: ha notevoli capacità di
analisi e di sintesi
Utilizzo di referenze: significativi approfondimenti
La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CinAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o DSA) del Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).