STORIA E METODI QUALITATIVI PER LO STUDIO DELL'AMBIENTEModulo METODI QUALITATIVI PER LO STUDIO DI CITTA' E TERRITORIO
Anno accademico 2025/2026 - Docente: GIUSY PAPPALARDORisultati di apprendimento attesi
L’insegnamento offre un sistema di conoscenze e strumenti utili alla lettura delle dinamiche urbane attraverso
l'applicazione di metodi qualitativi e quanti-qualitativi finalizzati a indagare pratiche e politiche
nel contesto dei cambiamenti climatici.
Gli studenti e le studentesse saranno chiamati a confrontarsi con gli strumenti propri dell'antropologia e della
sociologia applicati alla pianificazione urbana e territoriale e con metodi di analisi che consentano di elaborare una mappatura collettiva che rappresenti le
forme di relazione tra i diversi soggetti responsabili delle trasformazioni socio-spaziali della città.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Per studenti/studentesse frequentanti, l’approccio formativo prevede:
- una serie di lezioni finalizzate all'acquisizione dei diversi metodi proposti;
- l’accompagnamento allo svolgimento di un’esercitazione pratica di gruppo;
- l’integrazione con attività formative complementari.
Il corso è organizzato in modo da consentire la maturazione delle conoscenze e lo svolgimento dell’esercitazione il più possibile durante le ore di lezione, in modo da poter dedicare i tempi dello studio individuale agli approfondimenti sui temi del corso.
Per studenti/studentesse non frequentanti, l’approccio formativo prevede:
- la lettura e l’approfondimento individuale dei materiali didattici per raggiungere la comprensione del quadro teorico di riferimento;
- lo svolgimento di un’esercitazione individuale che prevede l’elaborazione di un saggio (20.000 battute spazi inclusi) su un argomento concordato con la docente;
- la possibilità di usufruire degli orari di ricevimento (su appuntamento, concordato via email) per eventuali chiarimenti ed eventuali revisioni dell'esercitazione individuale.
Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza.
Informazioni per studenti con disabilità e/o DSA:
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze.
È possibile rivolgersi anche alla docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente.
Prerequisiti richiesti
Si consiglia di aver acquisito le conoscenze relative ai seguenti insegnamenti:
- Analisi del territorio e degli insediamenti
- Geografia urbana e dei processi territoriali
- Storia del territorio e pianificazione territoriale
- Pianificazione del Paesaggio
- Pianificazione territoriale e urbanistica 2
Frequenza lezioni
La frequenza è fortemente consigliata e consente di usufruire di una serie di vantaggi, tra cui accesso alle prove in itinere, esercitazione di gruppo, etc. Nel caso di studenti e studentesse lavoratori e lavoratrici o atleti/e, si chiede gentilmente di far presente la propria condizione per valutare il miglior approccio in base alle diverse situazioni individuali. Ricevimento: su appuntamento, concordato in aula o via email: giusy.pappalardo@unict.it
Contenuti del corso
- Metodi qualitativi e quanti-qualitativi per il planning
- Rapporto tra conoscenza tecnica e saperi locali
- Lettura e analisi delle "tracce" delle trasformazioni territoriali
- Ricerca etnografica, auto-etnografica, etnografia digitale
- Shadowing, metodi visuali e metodi ibridi
- Metodi di museologia sociale applicati alla pianificazione urbana
- Uso qualitativo del GIS e mappature collettive
- Cenni sulla Ricerca-Azione Partecipata
Testi di riferimento
- Attili, G. (2008). Rappresentare la città dei migranti: storie di vita e pianificazione urbana. Editoriale Jaca Book.
- Cardano, M., & Gariglio, L. (2022). Metodi qualitativi. Pratiche di ricerca in presenza, a distanza e ibride. Carocci
- Fava, F. (2013). Chi sono per i miei interlocutori? L’antropologo, il campo ei legami emergenti. Archivio Antropologico Mediterraneo on line, 15(2), 43-57.
- Saija, L., & Pappalardo, G. (2022). An argument for action research-inspired participatory mapping. Journal of Planning Education and Research, 42(3), 375-385
Bibliografia completa
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Metodi qualitativi e quanti-qualitativi per il planning | Cardano, M., & Gariglio, L. (2022). Metodi qualitativi. Pratiche di ricerca in presenza, a distanza e ibride. Carocci |
| 2 | Rapporto tra conoscenza tecnica e saperi locali | Attili, G. (2008). Rappresentare la città dei migranti: storie di vita e pianificazione urbana. Editoriale Jaca Book. |
| 3 | Lettura e analisi delle "tracce" delle trasformazioni territoriali | Zeisel, J. (1984). Inquiry by design: Tools for environment-behaviour research. Cambridge University Press |
| 4 | Ricerca etnografica, auto-etnografica, etnografia digitale | Fava, F. (2013). Chi sono per i miei interlocutori? L’antropologo, il campo ei legami emergenti. Archivio Antropologico Mediterraneo on line, 15(2), 43-57. |
| 5 | Shadowing, metodi visuali e metodi ibridi | Cardano, M., & Gariglio, L. (2022). Metodi qualitativi. Pratiche di ricerca in presenza, a distanza e ibride. Carocci |
| 6 | Metodi di museologia sociale applicati alla pianificazione urbana | Dispense messe a disposizione dalla docente |
| 7 | Uso qualitativo del GIS e mappature collettive | Saija, L., & Pappalardo, G. (2022). An argument for action research-inspired participatory mapping. Journal of Planning Education and Research, 42(3), 375-385 |
| 8 | Cenni sulla Ricerca-Azione Partecipata | Saija, L., & Pappalardo, G. (2022). An argument for action research-inspired participatory mapping. Journal of Planning Education and Research, 42(3), 375-385 |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame consiste innanzitutto in una prova scritta strutturata per verificare le conoscenze maturate.
Per studenti/studentesse frequentanti: la prova scritta sarà svolta attraverso 10 domande a risposta aperta nell’ambito di una prova in itinere.
Per studenti/studentesse non frequentanti: l’esame scritto sarà svolto attraverso 10 domande a risposta aperta), svolta nell’ambito delle sessioni d’esami.
A ogni domanda è assegnato un punteggio da 0 a 3. La somma dei punteggi determina il voto di partenza individuale (da 0 a 30). Il punteggio è assegnato in funzione della completezza, correttezza, chiarezza e senso critico delle rispose.
Per gli studenti frequentanti, l’esame consiste inoltre in una prova orale relativa all’esposizione e discussione di un’esercitazione pratica, cui verrà attribuito un giudizio: insufficiente (non consente il superamento dell’esame), sufficiente (18-23), buono (24-26), distinto (27-29), ottimo (30).
Per gli studenti non frequentati, la prova orale consiste nella discussione di un elaborato individuale, cui verrà attribuito un giudizio: insufficiente (non consente il superamento dell’esame), sufficiente (18-23), buono (24-26), distinto (27-29), ottimo (30).
L’esercitazione è valutata in funzione della completezza, correttezza, leggibilità e originalità degli elaborati esposti. L’esposizione è valutata in funzione della capacità di collegamento con il quadro teorico.
Sia per l’esame scritto, che nell’ambito dell’esposizione orale dell’esercitazione, verranno considerate positivamente la qualità dei contenuti, la capacità di collegamento critico tra i contenuti del corso, la capacità di riportare esempi, la proprietà di linguaggio e la capacità espressiva di studenti e studentesse.
Per gli studenti frequentanti, la valutazione terrà conto altresì della partecipazione proattiva in aula, del contributo offerto al gruppo classe e al gruppo di apprendimento ampio. La partecipazione proattiva sarà censita regolarmente e discussa periodicamente.
Il voto finale sarà calcolato attraverso la media aritmetica tra esame scritto e discussione dell'esercitazione pratica.
Il voto potrà essere corretto positivamente in funzione della partecipazione proattiva in aula e del contributo offerto al gruppo classe.
La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni dovessero richiedere il distanziamento interpersonale e secondo indicazioni fornite dall’Ateneo.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
Le ragioni che sottendono l'uso dei metodi qualitativi
Perché parliamo di metodi quanti-qualitativi per lo studio della città e del territorio?
Come si struttura l'analisi qualitativa?
Come si analizzano e sistematizzano i dati?
Principali fonti dell'analisi qualitativa
Cosa sono i metodi ibridi e perché si utilizzano?