MACCHINE E COLTURE PER GLI ALLEVAMENTI ZOOTECNICI
Modulo COLTURE FORAGGERE

Anno accademico 2026/2027 - Docente: PAOLO GUARNACCIA

Risultati di apprendimento attesi

Il corso sviluppa un percorso formativo in grado di fornire agli studenti competenze e capacità applicative relative alle colture destinate, in tutto o in parte, all’alimentazione degli animali domestici e alle relative tecniche colturali nei vari contesti pedo-climatici, con particolare riferimento all’ambiente caldo-arido. Le competenze acquisite permetteranno di riconoscere, coltivare e utilizzare le specie foraggere, migliorando il grado di autosufficienza aziendale e la qualità della produzione foraggera, tenendo conto degli aspetti sociali, economici e culturali in cui si opera, nonché dei vincoli ambientali e paesaggistici esistenti.

In particolare, a conclusione del corso, gli studenti saranno in grado di:

i) dimostrare le conoscenze e le capacità di comprensione delle basi della gestione dei sistemi foraggeri mediterranei, con particolare attenzione alla scelta delle specie, alle tecniche colturali finalizzate all'ottimizzazione della performance produttiva e della qualità delle risorse foraggere;

ii) applicare le conoscenze e le capacità di comprensione con approccio professionale, e possedere adeguate competenze per ideare e sostenere argomentazioni finalizzate alla risoluzione di problematiche relative alla gestione razionale delle risorse foraggere in ambiente mediterraneo;

iii) raccogliere e interpretare dati e informazioni finalizzati ad analizzare autonomamente i processi produttivi e gli effetti delle tecniche agronomiche applicate ai sistemi foraggeri, valutandone criticamente la sostenibilità e le conseguenze scientifiche ed etiche.

iv) comunicare a specialisti e non, le informazioni, le idee, i problemi e le soluzioni relativi ad argomenti d’interesse agronomico.

v) sviluppare, con specifico riferimento ai contenuti della disciplina, capacità di apprendimento che consentano loro di proseguire gli studi universitari nei cicli successivi con un alto grado di autonomia.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L'insegnamento verrà svolto secondo le seguenti modalità:

  • Lezioni frontali
  • Lezioni partecipate
  • Lezioni cooperative
  • Analisi di casi studio

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza, potranno essere introdotte le variazioni necessarie rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel syllabus.

A garanzia del principio di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono richiedere un colloquio personale per programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici e alle specifiche esigenze.

È possibile rivolgersi anche al docente referente del CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del nostro Dipartimento.

Prerequisiti richiesti

Conoscenze di 'Agronomia' e 'Botanica'.

Frequenza lezioni

La frequenza del corso non è obbligatoria ma è consigliata.

Contenuti del corso

  1. Introduzione al corso: definizioni, cenni storici, importanza ecologica e ambientale, clima e colture foraggere.
  2. Classificazione agronomica delle colture foraggere.
  3. Importanza economica delle colture foraggere nel mondo, in Italia, in Sicilia.
  4. Foraggere temporanee
    1. Erbai autunno-primaverili: le principali specie graminacee, leguminose, crucifere, altre; caratteri botanici e biologia, esigenze, tecnica culturale, produzione e qualità; erbai monofiti e polifiti.
    2. Erbai primaverili-estivi: le principali specie graminacee, leguminose, crucifere, altre; caratteri botanici e biologia, esigenze, tecnica culturale, produzione e qualità; erbai monofiti e polifiti.
    3. Erbai estivi: specie, modalità di utilizzo, tecnica colturale, produzione e qualità.
    4. Prati avvicendati: evoluzione storica, principali specie graminacee e leguminose, caratteri botanici e biologia, esigenze, tecnica culturale, produzione e qualità.
  5. Foraggere permanenti
    1. Prati naturali (pascoli): definizione e funzioni; i pascoli nel mondo e nell’ambiente mediterraneo, composizione floristica, metodi di analisi della vegetazione pastorale, produttività dei pascoli: metodi diretti e modelli di simulazione, qualità del foraggio, tecniche agronomiche di miglioramento del pascolo.
    2. Prati artificiali
  6. Il sistema foraggero: metodi di studio.
  7. Casi studio di sistemi foraggeri mediterranei con particolare riferimento al territorio ibleo.

Testi di riferimento

  1. BALDONI R., GIARDINI L., 2002. Coltivazioni erbacee – Foraggere e tappeti erbosi. Patron, Bologna. DISPA – Le colture da energia di possibile coltivazione in Italia (a cura dei docenti della sezione di Scienze Agronomiche). 
  2. BERTONI G., RONCHI B., BERNABUCCI U., 1991. Valorizzazione dei foraggi prativi in relazione alle tipologie di allevamento. Rivista di Agronomia, 25, 2, 127-147. 
  3. CASSANITI S., COSENTINO S., COPANI V., RIGGI E., 2002. Disponibilità di risorse foraggere e movimenti zonali degli animali in allevamento nell’area dei Monti Nebrodi. Giornata di Studio su “La Transumanza: tecnica antica e tecnologie moderne”, Firenze, 27 settembre 2001. Atti Accademia dei Georgofili, XLVIII, 573-608. 
  4. CAVALLERO A., CIOTTI, A., 1991. Aspetti agronomici dell’utilizzazione dei prati e dei pascoli. Rivista di Agronomia, 25, 2, 81-126. 
  5. CERETI F. C., TALAMUCCI P., 1991. Possibilità di studio e di organizzazione del sistema foraggero prato-pascolivo. Rivista di Agronomia, 25, 2, 148-169. 
  6. COSENTINO S, CASSANITI S., COPANI V, CORLETO A, ZILIOTTO U., 2003. Ruolo agronomico delle leguminose foraggere. Rivista di Agronomia 37: 79-88. 
  7. TALAMUCCI P., 1997. Combinazione delle risorse pascolive nei sistemi foraggeri e loro ruolo nei sistemi multiuso. Rivista di Agronomia, 31, 1, 107-107. 
  8. Appunti del docente.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Introduzione al corso: definizioni, cenni storici, importanza ecologica e ambientale, clima e colture foraggereAppunti del docente
2Classificazione agronomica delle colture foraggere; la produzione foraggera nel mondo, in Italia e in Sicilia.Appunti del docente
3Erbai autunno-primaverili di graminacee, di leguminose, di crucifere, miscugli.Appunti del docente
4I trifogli e le mediche annuali dei riposi pascolativi mediterranei.Appunti del docente
5Erbai primaverili-estivi ed estivi di graminacee, di leguminose, miscugli.Appunti del docente
6Prati avvicendati di leguminose: importanza agronomica ed ecologica; evoluzione storica; diffusione ed inquadramento sistematico; principali specie e varietà; tecnica colturale; consociazioni ed associazioni prative.Appunti del docente
7Prati avvicendati di graminacee: diffusione ed inquadramento sistematico; caratteristiche generali; principali specie e varietà; consociazioni ed associazioni prative.Appunti del docente
8Pascoli: definizione e inquadramento; l'ecosistema cotico erboso; la valutazione dei pascoli, metodi di analisi; la vegetazione pastorale ed i metodi di studio; tipologie di vegetazione pastorale.Appunti del docente
9Pascoli: produzione, utilizzazione, miglioramento, organizzazione dell'attività pastorale.Appunti del docente
10Il sistema foraggero: metodi di studio.Appunti del docente
11Casi studio di sistemi foraggeri mediterranei.Appunti del docente

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell'apprendimento avviene tramite un colloquio orale. 


La valutazione della preparazione dello studente avverrà sulla base dei seguenti criteri: 

capacità di apprendimento e livello di approfondimento degli argomenti trattati, 

proprietà di sintesi e esposizione, 

capacità di ragionamento dello studente.


La votazione segue il seguente schema:

Non idoneo

Conoscenza e comprensione dell'argomento: carenze e imprecisioni significative.

Capacità di analisi e sintesi: irrilevanti, frequenti generalizzazioni, incapacità di sintesi

Utilizzo di referenze: Completamente inappropriato

18-20

Conoscenza e comprensione dell'argomento: a livello di soglia. Imperfezioni evidenti

Capacità di analisi e sintesi: Capacità appena sufficienti

Utilizzo di referenze: Appena appropriato

21-23

Conoscenza e comprensione dell'argomento: Conoscenza routinaria. 

Capacità di analisi e sintesi: È in grado di effettuare analisi e sintesi corrette. Argomenta in modo logico e coerente

Utilizzo di referenze: Utilizza le referenze standard

24-26

Conoscenza e comprensione argomento: Conoscenza buona

Capacità di analisi e sintesi: buone. Gli argomenti sono espressi coerentemente

Utilizzo di referenze: Utilizza le referenze standard

27-29

Conoscenza e comprensione argomento: Conoscenza più che buona

Capacità di analisi e sintesi: Ha notevoli capacità di analisi e di sintesi

Utilizzo di referenze: Ha approfondito gli argomenti

30-30L

Conoscenza e comprensione argomento: Conoscenza ottima

Capacità di analisi e sintesi: Ha notevoli capacità di analisi e di sintesi.

Utilizzo di referenze: Importanti approfondimenti.


La verifica dell'apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo richiedano.

A garanzia del principio di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono richiedere un colloquio personale per programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici e alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CinAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o DSA) del Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Classificazione delle colture foraggere.

Superfici e produzione delle colture foraggere in Italia e in Sicilia.

Descrizione, biologia, adattamento e tecniche di coltivazione di una specie foraggera da erbaio e da prato avvicendato.

I pascoli: tipologie, metodologie di rilevamento della vegetazione pastorale e della produzione.

Tecniche per migliorare la produzione e la qualità del pascolo.