PRINCIPI DI FRUTTICOLTURA MEDITERRANEA
Anno accademico 2026/2027 - Docente: FRANCESCO SCOLLORisultati di apprendimento attesi
Lo studente dovrà acquisire le competenze necessarie per intervenire nella scelta e nella gestione dei sistemi frutticoli nell'ambiente mediterraneo, dalla scelta di specie, cultivar e portinnesti fino alla conduzione dell'impianto e alla raccolta. Dovrà inoltre essere in grado di riconoscere le principali specie frutticole di interesse mediterraneo, comprese quelle tropicali e subtropicali di recente introduzione, e di collocarle nel corretto contesto pedoclimatico e produttivo. Dovrà infine saper valutare la sostenibilità delle tecniche colturali, anche alla luce dei cambiamenti climatici.
In particolare, al termine del corso lo studente sarà in grado di:
D1 – Conoscenza e capacità di comprensione: (i) conoscere e descrivere le principali specie frutticole di interesse per l'area mediterranea, comprese le loro caratteristiche botaniche, fisiologiche e agronomiche; (ii) comprendere le interazioni tra ambiente pedoclimatico e colture frutticole nel contesto mediterraneo; (iii) acquisire conoscenze di base sui metodi di propagazione, impianto, potatura e gestione colturale degli alberi da frutto in clima mediterraneo.
D2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: (i) selezionare le specie, le cultivar e i portinnesti più idonei in relazione alle condizioni ambientali e agli obiettivi produttivi; (ii) pianificare e gestire un impianto frutticolo, con particolare attenzione alla sostenibilità, all'efficienza irrigua e alla difesa fitosanitaria integrata; (iii) applicare tecniche agronomiche finalizzate a migliorare la produttività, la qualità dei frutti e la resilienza agli stress ambientali.
D3 – Autonomia di giudizio: (i) valutare criticamente le pratiche agronomiche adottate in frutticoltura mediterranea, anche in relazione ai cambiamenti climatici e alle sfide della sostenibilità; (ii) formulare proposte tecniche coerenti con i principi dell'agricoltura integrata e biologica.
D4 – Abilità comunicative: (i) utilizzare correttamente la terminologia scientifica e tecnica relativa alla frutticoltura mediterranea; (ii) comunicare in modo chiaro e strutturato informazioni, problematiche e soluzioni relative alla gestione degli impianti frutticoli, sia in forma scritta che orale.
D5 – Capacità di apprendimento: (i) acquisire un metodo di studio critico e autonomo per approfondire e aggiornare le conoscenze nell'ambito della frutticoltura; (ii) sviluppare la capacità di utilizzare fonti tecnico-scientifiche e strumenti digitali per la gestione dell'informazione agronomica.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
L'insegnamento si articola in 21 ore di lezioni frontali e 42 ore di esercitazioni, per un totale di 63 ore di attività didattica.
Le lezioni frontali si svolgono in aula con il supporto di presentazioni multimediali e forniscono le basi teoriche sulle principali specie frutticole di interesse mediterraneo. Per ciascuna specie trattano l'inquadramento botanico, la biologia di fruttificazione, il panorama varietale e dei portinnesti, le esigenze ambientali e la gestione agronomica dell'impianto (D1). Le lezioni sono svolte in forma partecipata e stimolano la discussione e il collegamento tra gli argomenti, anche in relazione alla sostenibilità e ai cambiamenti climatici (D3).
Le esercitazioni consolidano le conoscenze acquisite e le traducono in competenze applicative. Comprendono:
- analisi in aula di casi studio e di materiale multimediale (schede varietali, schemi d'impianto, dati produttivi), in cui gli studenti individuano le scelte tecniche più idonee per un determinato contesto pedoclimatico e produttivo (D2, D3);
- preparazione ed esposizione, individuale o in piccoli gruppi, di relazioni su tematiche specifiche, basate sulla consultazione di fonti tecnico-scientifiche (D4, D5);
- visite guidate presso aziende frutticole, vivai e realtà produttive del territorio, per osservare direttamente cultivar, forme di allevamento, tecniche colturali e problematiche di campo (D2, D3).
Il materiale didattico utilizzato durante il corso (presentazioni, dispense, letture di approfondimento) è disponibile sulla piattaforma Studium.
Informazioni per studenti con disabilità e/o DSA: a garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale per programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici e alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l'Inclusione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del Dipartimento.
Qualora le condizioni dovessero imporre l'erogazione dell'insegnamento in modalità mista o a distanza, potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel Syllabus.
Prerequisiti richiesti
Per seguire con profitto l'insegnamento e raggiungere i risultati di apprendimento attesi, in particolare D1 e D2, lo studente deve possedere i seguenti prerequisiti.
Prerequisiti culturali:
- conoscenze di base di biologia e fisiologia vegetale: struttura della cellula e dei tessuti, organografia della pianta, fotosintesi, relazioni idriche, crescita e sviluppo;
- conoscenze di base di arboricoltura generale: morfologia della pianta arborea, ciclo vegetativo e riproduttivo, biologia fiorale e di fruttificazione, principi di propagazione, impianto e potatura;
- nozioni di base di agronomia, fertilità del suolo e nutrizione delle piante, utili per comprendere la gestione del suolo, la concimazione e l'irrigazione degli impianti;
- nozioni di base di genetica agraria, utili per comprendere i criteri di classificazione delle cultivar e gli indirizzi del miglioramento genetico.
Prerequisiti curriculari:
Pur in assenza di propedeuticità formali, si consiglia di aver sostenuto, o almeno frequentato, gli insegnamenti di Agronomia generale e coltivazioni erbacee, Fertilità del suolo e nutrizione delle piante, Zoologia e genetica agraria e Fondamenti di arboricoltura generale del Corso di Laurea.
Frequenza lezioni
La frequenza delle lezioni e delle altre attività didattiche non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata. La partecipazione alle lezioni frontali agevola l'acquisizione delle conoscenze di base sulle specie trattate (D1). La presenza alle esercitazioni, alle discussioni di casi studio e alle visite guidate è particolarmente utile per sviluppare la capacità di applicare le conoscenze a situazioni reali (D2), l'autonomia di giudizio nelle scelte tecniche (D3) e le abilità comunicative attraverso il confronto in aula e la presentazione di relazioni (D4).
Gli studenti non frequentanti possono comunque prepararsi sul testo adottato e sul materiale didattico disponibile su Studium. Sono invitati a contattare il docente per concordare eventuali approfondimenti utili alla preparazione dell'esame (D5).
Contenuti del corso
- ntroduzione al corso: importanza e caratteri della frutticoltura mediterranea (D1, D3)
- Richiami di arboricoltura generale (D1)
- Drupacee: pesco, albicocco, ciliegio e susino (D1, D2)
- Frutta in guscio: mandorlo, pistacchio (D1, D2)
- Melograno, carrubo, ficodindia, fico (D1, D2)
- Actinidia, gelso (D1, D2)
- Fruttiferi tropicali e subtropicali: annona, avocado, mango e papaya (D1, D2, D3)
- Cenni di agrumicoltura, viticoltura, olivicoltura (D1)
La trattazione monografica delle specie segue questo schema:
- origine e inquadramento sistematico, diffusione in Italia e nel mondo, biologia fiorale e di fruttificazione, criteri di classificazione delle cultivar, indirizzi del miglioramento genetico (D1);
- esigenze e vocazione ambientale, propagazione e portinnesti, forme di allevamento e potatura, gestione agronomica dell'impianto (concimazione e irrigazione), indici di maturazione e raccolta (D2);
- cenni sulle problematiche legate alla conservazione e principali utilizzazioni del prodotto (D1, D3).
Ogni specie è discussa in relazione alla sostenibilità e agli effetti del cambiamento climatico (D3). Le esercitazioni prevedono l'analisi di casi studio e di fonti tecnico-scientifiche e la presentazione di relazioni su specifiche tematiche (D4, D5).
Testi di riferimento
Testi adottati
- Gentile A., Inglese P., Tagliavini M. (a cura di), Arboricoltura speciale. Edagricole – New Business Media, Bologna, 2022. ISBN 978-88-506-5616-5.
- Dispense del docente e materiale didattico (presentazioni, schede di approfondimento) disponibili sulla piattaforma Studium.
| Autore | Titolo | Editore | Anno | ISBN |
|---|---|---|---|---|
| Alessandra Gentile, Paolo Inglese, Massimo Tagliavini (a cura di) | Arboricoltura speciale | Edagricole – New Business Media, Bologna (collana "Università & formazione") | 2022 | 978-88-506-5616-5 |
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Introduzione al corso: importanza e caratteri della frutticoltura mediterranea | Dispense del docente |
| 2 | Richiami di arboricoltura generale | Dispense del docente |
| 3 | Pesco | Testo 1, Cap. 8 |
| 4 | Albicocco | Testo 1, Cap. 6 |
| 5 | Ciliegio | Testo 1, Cap. 7 |
| 6 | Susino | Testo 1, Cap. 9 |
| 7 | Pistacchio | Testo 1, Cap. 19 |
| 8 | Mandorlo | Testo 1, Cap. 16 |
| 9 | Melograno | Testo 1, Cap. 33 |
| 10 | Carrubo | Testo 1, Cap. 30 |
| 11 | Ficodindia | Testo 1, Cap. 25 |
| 12 | Fico | Testo 1, Cap. 31 |
| 13 | Actinidia | Testo 1, Cap. 1 |
| 14 | Gelso | Testo 1, Cap. 34.4 |
| 15 | Annona | Testo 1, Cap. 23 |
| 16 | Avocado | Testo 1, Cap. 24 |
| 17 | Mango | Testo 1, Cap. 26 |
| 18 | Papaya | Testo 1, Cap. 27 |
| 19 | Cenni di agrumicoltura, viticoltura e olivicoltura | Testo 1, Capp. 2-4-5; Dispense del docente |
| 20 | Esercitazioni: casi studio, relazioni degli studenti, visite guidate | Dispense del docente; articoli tecnico-scientifici |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell'apprendimento avviene attraverso un colloquio orale. La preparazione dello studente sarà valutata in base ai seguenti criteri, riferiti ai descrittori di Dublino:
- capacità di apprendimento e livello di approfondimento degli argomenti trattati (D1, D5);
- capacità di applicare le conoscenze e di ragionare in modo autonomo e critico (D2, D3);
- proprietà di sintesi ed esposizione e uso corretto della terminologia tecnica (D4).
La votazione segue il seguente schema:
Non idoneo
- Conoscenza e comprensione dell'argomento (D1): importanti carenze; significative imprecisioni.
- Capacità di analisi e sintesi (D2, D3, D4): irrilevanti; frequenti generalizzazioni; incapacità di sintesi.
- Utilizzo di referenze (D5): completamente inappropriato.
18-20
- Conoscenza e comprensione dell'argomento (D1): a livello soglia; imperfezioni evidenti.
- Capacità di analisi e sintesi (D2, D3, D4): capacità appena sufficienti.
- Utilizzo di referenze (D5): appena appropriato.
21-23
- Conoscenza e comprensione dell'argomento (D1): conoscenza routinaria.
- Capacità di analisi e sintesi (D2, D3, D4): è in grado di effettuare analisi e sintesi corrette; argomenta in modo logico e coerente.
- Utilizzo di referenze (D5): utilizza le referenze standard.
24-26
- Conoscenza e comprensione dell'argomento (D1): conoscenza buona.
- Capacità di analisi e sintesi (D2, D3, D4): buone capacità di analisi e di sintesi; gli argomenti sono espressi coerentemente.
- Utilizzo di referenze (D5): utilizza le referenze standard.
27-29
- Conoscenza e comprensione dell'argomento (D1): conoscenza più che buona.
- Capacità di analisi e sintesi (D2, D3, D4): notevoli capacità di analisi e di sintesi.
- Utilizzo di referenze (D5): ha approfondito gli argomenti.
30-30 e lode
- Conoscenza e comprensione dell'argomento (D1): conoscenza ottima.
- Capacità di analisi e sintesi (D2, D3, D4): notevoli capacità di analisi e di sintesi; piena autonomia di giudizio.
- Utilizzo di referenze (D5): importanti approfondimenti.
La verifica dell'apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale per programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici e alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l'Inclusione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
Conoscenza e capacità di comprensione (D1)
- Esporre una coltura a scelta secondo lo schema monografico trattato a lezione.
- Descrivere la biologia fiorale e di fruttificazione del pistacchio (specie dioica), evidenziando le implicazioni per la scelta e il rapporto delle piante maschili impollinatrici.
- Illustrare i criteri di classificazione delle cultivar di pesco.
- Descrivere le esigenze climatiche e il fabbisogno in freddo di una drupacea a scelta.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (D2)
- Discutere le modalità di propagazione e la scelta del portinnesto per il mandorlo in un terreno calcareo e con scarsa disponibilità idrica.
- Proporre una forma di allevamento e un sesto d'impianto per un ceraseto o un albicoccheto, motivando la scelta.
- Indicare gli indici di maturazione e i criteri di raccolta per l'avocado o il mango.
- Individuare specie e cultivar adatte a un'area costiera della Sicilia sud-orientale con inverni miti.
Autonomia di giudizio (D3)
- Valutare vantaggi e criticità dell'introduzione di un fruttifero subtropicale in Sicilia.
- Discutere gli effetti del cambiamento climatico su una coltura a scelta e le possibili strategie di adattamento.
- Confrontare la gestione integrata e quella biologica di un frutteto di una specie a scelta.
Abilità comunicative (D4)
- Presentare, con terminologia tecnica appropriata, la scheda colturale di una specie trattata nel corso.
- Esporre in modo sintetico i principali indirizzi del miglioramento genetico per una determinata coltura.
Capacità di apprendimento (D5)
- Discutere una relazione o un articolo tecnico-scientifico approfondito durante il corso, collegandolo agli argomenti del programma.
- Collegare le conoscenze di arboricoltura generale alle scelte tecniche per una determinata specie.