Questionario sulle molestie e le discriminazioni di genere all’interno degli Atenei italiani
Il questionario nazionale sulle molestie e le discriminazioni di genere, promosso dalla CRUI, con il parere favorevole del CNSU e rivolto all’intera comunità studentesca degli Atenei italiani, è on line nella sua versione definitiva (https://emea.dcv.ms/yDDV9RJYHt).
Questo strumento nasce come seguito operativo dell’indagine statistica avviata nel 2023 dalla CRUI sulle “Misure di prevenzione e contrasto ad abusi, molestie e violenze di genere negli Atenei italiani”. I primi risultati di quella ricerca hanno restituito un quadro interessante, ma al tempo stesso complesso. Da un lato, emerge la necessità di rafforzare l’efficacia e la visibilità delle misure esistenti. Dall’altro, diventa evidente che, per agire in modo mirato e sistemico, occorre un approfondimento qualitativo e comparabile delle esperienze e delle percezioni del corpo studentesco, da cui proviene il maggior numero di
segnalazioni.
Nonostante alcuni Atenei registrino un numero significativo di segnalazioni, molti – soprattutto di piccole dimensioni o situati nel Sud Italia – ne riportano zero. È difficile pensare che questo dato corrisponda a un’effettiva assenza di fenomeni. Al contrario, solleva interrogativi importanti sulla capacità di riconoscimento del problema, sulla sua percezione all’interno dei diversi contesti accademici e sulla conoscenza degli strumenti di prevenzione e tutela già presenti.
Proprio da queste esigenze nasce il questionario che oggi vi presentiamo: uno strumento comune, condiviso e scientificamente solido, pensato per:
- approfondire esperienze, rappresentazioni e vissuti legati a molestie e discriminazioni di genere;
- raccogliere dati omogenei e comparabili tra Atenei diversi, su base nazionale;
- fornire informazioni utili all’elaborazione di azioni concrete di contrasto, ma anche di sensibilizzazione e formazione rivolte a tutta la comunità accademica.
Infatti, il valore di questo questionario va ben oltre la raccolta dati. Ex ante, servirà per fare sensibilizzazione e portare all’attenzione il tema a tutta la comunità accademica. Ex post, i risultati saranno resi disponibili in forma aggregata a tutti gli Atenei e potranno essere utilizzati non solo per interventi locali o sistemici, ma anche come base per campagne informative, progetti formativi, momenti di confronto e discussione collettiva all’interno dei nostri contesti universitari.
Obiettivi
L’indagine ha tre finalità principali:
- Conoscitiva: raccogliere dati aggiornati e confrontabili sulle percezioni, esperienze dirette e indirette di molestie e discriminazioni, con attenzione alla dimensione di genere, identità e orientamento sessuale;
- Valutativa: capire quanto siano conosciuti, accessibili e percepiti come efficaci i servizi già attivi negli Atenei;
- Propositiva e trasformativa: offrire una base empirica per ripensare le politiche di prevenzione e per attivare percorsi di formazione e sensibilizzazione strutturati.
Struttura del questionario
Il questionario è suddiviso in tre sezioni principali:
1. Informazioni generali
Raccoglie dati anagrafici e accademici: età, genere, nazionalità, ruolo all’interno dell’università, dimensioni dell’Ateneo e posizionamento geografico (nord, centro, sud).
2. Percezione e vissuto del fenomeno
Questa parte approfondisce il modo in cui il corpo studentesco percepisce determinati comportamenti legati alle molestie (commenti a sfondo sessuale, allusioni, contatti fisici indesiderati, ecc.) e quanto questi siano considerati accettabili o gravi.
Vengono inoltre esplorate esperienze personali: se si è subita una molestia, se si è cercato supporto e con chi se ne è parlato.
Una parte significativa di questa sezione indaga anche il ruolo del contesto accademico: se ad esempio, la reputazione di una persona docente per presunti comportamenti inappropriati abbia influenzato scelte di studio.
3. Conoscenza e valutazione dei servizi di supporto
Si chiede quanto siano noti e utilizzati strumenti già attivi negli Atenei come:
• Comitato Unico di Garanzia (CUG),
• Consigliera o Consigliere di fiducia,
• Garante degli studenti,
• Centri antiviolenza,
• Sportelli di ascolto,
• Servizi di counselling.
Le persone partecipanti sono invitate a esprimere una valutazione sull’efficacia di questi servizi e a dire se ne abbiano fatto uso o conoscano qualcuno che lo ha fatto.
Modalità di somministrazione
Il questionario sarà online, completamente anonimo, e richiederà circa 15 minuti per la compilazione. Il questionario rimarrà on line per un tempo definito e il corpo studentesco sarà invitato a partecipare secondo modalità concordate dagli atenei, con accesso a partire dal link o dal QR code.
In apertura è stato pensato un breve testo di accompagnamento, chiaro e trasparente, con l’indicazione degli obiettivi, della tutela della privacy e della possibilità di interrompere in qualunque momento la compilazione.
Un progetto collettivo, per un cambiamento culturale
In conclusione, questa iniziativa rappresenta un’occasione concreta per agire in modo coordinato e strutturato contro le molestie e le discriminazioni di genere all’interno dell’università. Ma è anche uno strumento potente di ascolto, formazione e consapevolezza: i dati raccolti saranno discussi, condivisi e potranno diventare base per iniziative pubbliche, momenti formativi, e azioni culturali che coinvolgano tutte le componenti della comunità accademica.
Vi invitiamo dunque a sostenere e promuovere questa indagine all’interno dei vostri Atenei, con la convinzione che conoscere è il primo passo per trasformare. E che solo attraverso un impegno condiviso possiamo costruire università più giuste, sicure e inclusive per tutte e tutti.
Data di pubblicazione: 12/05/2026