Il Di3A tra le eccellenze italiane: quarto posto nazionale e primo nel Centro-Sud secondo il ranking QS

Il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A), diretto dal professore Mario D'Amico, si conferma tra le realtà accademiche di riferimento nel panorama nazionale.

Secondo l’ultima edizione del ranking per disciplina di QS World University Rankings, nell’area “Agriculture & Forestry”, il Dipartimento si colloca al quarto posto in Italia, preceduto solo dalle università di Bologna, Padova e Firenze, risultando il primo Dipartimento del Mezzogiorno.

Si tratta di un risultato reso possibile dal lavoro quotidiano del corpo docente e dei ricercatori, come sottolinea il direttore D’Amico, il cui impegno contribuisce in maniera determinante alla qualità della ricerca e della didattica.

La classifica QS per discipline è tra le più autorevoli a livello globale e si basa su una metodologia articolata che combina diversi indicatori. In particolare, quattro sono i criteri principali utilizzati per valutare le performance delle università: la reputazione accademica, rilevata attraverso indagini su scala mondiale che coinvolgono docenti e ricercatori chiamati a indicare le istituzioni più autorevoli nel proprio ambito disciplinare; la reputazione presso i datori di lavoro, che misura il grado di apprezzamento dei laureati nel mercato del lavoro internazionale; le citazioni per pubblicazione, indicatore dell’impatto scientifico della produzione accademica; e l’H-index, parametro che valuta la produttività e la continuità della ricerca nel tempo.

Questi elementi, opportunamente pesati a seconda della disciplina, restituiscono un quadro complessivo che tiene conto sia della percezione globale della qualità accademica sia dei risultati concreti in termini di ricerca e occupabilità.

Il posizionamento del Di3A riflette in modo diretto l’elevato livello della produzione scientifica del Dipartimento. Le pubblicazioni realizzate dai suoi ricercatori registrano infatti un impatto significativo nella comunità scientifica internazionale, come dimostrato dal numero di citazioni e dagli indicatori bibliometrici. A ciò si aggiunge una partecipazione attiva a progetti di ricerca nazionali e internazionali, spesso in collaborazione con istituzioni accademiche e centri di ricerca di primo piano, contribuendo a rafforzare la visibilità e la reputazione del Dipartimento su scala globale.

Un altro elemento centrale della valutazione QS riguarda la capacità delle università di formare profili apprezzati dal mondo del lavoro. Anche sotto questo aspetto, il Di3A si distingue per un’offerta formativa solida e aggiornata, in grado di rispondere alle esigenze di settori strategici come l’agroalimentare, la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica in agricoltura. Il rapporto costante con imprese, enti e istituzioni consente agli studenti di acquisire competenze spendibili in contesti professionali diversificati, favorendo l’inserimento nel mercato del lavoro sia a livello nazionale che internazionale.

Essere il primo Dipartimento del Mezzogiorno nella classifica QS rappresenta un risultato di particolare rilievo anche in termini territoriali. Il Di3A si configura infatti come un polo di eccellenza capace di attrarre studenti, ricercatori e collaborazioni scientifiche. In un contesto in cui il divario territoriale resta una sfida aperta, questo riconoscimento dimostra come sia possibile costruire realtà accademiche competitive a livello internazionale anche al di fuori dei principali poli universitari del Centro-Nord.

"Il risultato ottenuto nel ranking QS non rappresenta un punto di arrivo, ma piuttosto uno stimolo a proseguire lungo il percorso intrapreso - ha dichiarato il direttore del Di3A, Mario D'Amico -. In un panorama globale sempre più competitivo, il Di3A conferma la propria capacità di coniugare qualità della ricerca e attenzione al territorio. L’ascolto delle esigenze locali ha infatti portato allo sviluppo di un’offerta didattica innovativa, con l’attivazione di percorsi come il corso in Viticoltura, Enologia ed Enomarketing e un corso di laurea interamente in lingua inglese, rafforzando così l’attrattività e la dimensione internazionale del Dipartimento".


Data di pubblicazione: 21/04/2026